Attuale oggi come alla sua pubblicazione nel 1954, La società tecnologica è diventato un classico nel suo campo, gettando le basi per tutti gli studi sulla tecnologia che sono seguiti. Ellul sostiene che la tecnica non è solo uno strumento economico, ma un sistema che permea ogni aspetto delle nostre vite, promuovendo l’efficienza e la standardizzazione. Questa tecnicizzazione non ha liberato l’uomo, ma lo ha reso schiavo della macchina, costringendolo a lavorare di più e a seguire i ritmi sempre più veloci imposti dall’industria. La tecnologia, da mezzo, è diventata un fine in sé, alimentando una crescita illimitata in un mondo limitato. Ellul descrive un futuro in cui la tecnica è così dominante da non lasciare spazio a soluzioni alternative, intrappolando l’umanità in un ciclo senza uscita.